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TARSU
COS’E’
La TA.R.S.U. (tassa per lo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani) è una tassa annuale che è dovuta
dal contribuente a fronte del servizio istituito
per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
CHI E’ OBBLIGATO AL VERSAMENTO
E SU CHE BASE
La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono
locali o aree scoperte (ad esclusione delle aree
scoperte pertinenziali o accessorie di locali tassabili)
a qualsiasi uso adibiti nel territorio comunale.
Fino all’entrata in vigore definitiva del D.Lgs.
03/04/2006 n. 152 – Norme in materia ambientale
– la tassa è dovuta in relazione alla sola metratura
dei locali o superfici in possesso del contribuente,
e con riguardo non solo ai rifiuti effettivamente
prodotti, ma anche a quelli eventualmente producibili.
ESCLUSIONI
Non sono soggette alla tassa le seguenti fattispecie:
- i locali e le aree che non possono produrre
rifiuti o per la loro natura o per l’uso particolare
cui sono stabilmente destinati, identificati in
linea di principio nei casi in cui la presenza
umana è, normalmente, del tutto occasionale e
sporadica ovvero non comporta la formazione di
rifiuti;
- i locali e le aree che si trovano in obiettive
condizioni di non utilizzabilità;
- le superfici dove, per specifiche caratteristiche
strutturali e per destinazione, si producono,
di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi
(…);
- le aree scoperte pertinenziali o accessorie
di civili abitazioni e aree scoperte accessorie
o pertinenziali a locali tassati diversi dalle
civili abitazioni;
- le aree comuni del condominio.
Le ipotesi di esclusione dalla tassazione devono
essere debitamente indicate nella denuncia originaria
o di variazione e al Comune compete il potere di
verificare, tramite sopralluoghi, l’esistenza delle
condizioni di esclusione.
DA QUANDO SI COMINCIA A VERSARE
Il soggetto che inizia ad occupare un locale come
proprietario o inquilino/affittuario, deve immediatamente
recarsi presso gli Uffici comunali per compilare
il modello che permetterà agli addetti di elaborare
la tariffa dovuta MODELLO TARSU.
La tariffa è commisurata ad anno solare, cui corrisponde
un’autonoma obbligazione tributaria, ed è calcolata
a bimestri. L’obbligazione decorre dal primo giorno
del bimestre solare successivo a quello in cui ha
avuto inizio l’utenza e cessa dal primo giorno del
bimestre solare successivo a quello della presentazione
della denuncia di cessazione MODELLO DI DENUNCIA
DI CESSAZIONE.
Le denunce di inizio/cessazione utenza, scaricabili
da questo sito e comunque reperibili anche presso
l’ufficio tributi comunale, devono essere sempre
presentate all’ufficio tributi.
CLASSIFICAZIONE DELLE CATEGORIE
E TARIFFE
Il Consiglio Comunale, visto l’esubero dei costi
per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, rispetto al gettito della tassa, ha previsto
di confermare le categorie stabilite con deliberazione
n. 55 del 31/10/1995, ma di incrementare con deliberazione
n. 25 del 09/03/06 le tariffe della tassa rifiuti
anno 2006, limitatamente al settore “valle” del
10%, come da prospetto che segue:
a) cat. A3 (depositi di stoccaggio merci, depositi
di macchine e materiali militari, pese pubbliche,
distributori e chioschi di carburante, impianti
di lavaggio e servizi vari afferenti autoveicoli,
motoveicoli, cicli e similari, autoparcheggi e parcheggi
in genere) € 0,305/mq+add. ECA+add. Prov.
b) cat. B1 (esercizi commerciali e negozi in genere
all’ingrosso, mostre in genere al coperto e all’aperto-arredamenti,autoveicoli,
ecc.-autosaloni, autorimesse in genere, magazzini
di deposito e custodia anche all’aperto-materiali
edili, legname, ecc.-magazzini a grande distribuzione
all’ingrosso-bibite, vino, liquori, acque minerali,
gelati, carne, pesce, ecc.) € 0,240/mq+add. ECA+add.
Prov.
c)cat. C1 (per casa “in valle”: vani princ. e access.,
escluse la scale, le stalle, i fienili e le serre
a terra; sono comprese soffitte, cantine, lavanderie,
centrali termiche, magazzini, garages, posti auto
e simili) € 0,721/mq+add. ECA+add. Prov.
d)cat. C1 (per casa in montagna: descrizione uguale
a case “in valle”, cambia solo la tariffa) € 0,813/mq+add.
ECA+add. Prov.
e)cat. C4.1 (alberghi, pensioni, locande, case
albergo, motel, affittacamere, residences, ospedali,
case di cura, istituti di ricovero e simili situati
in valle)
€ 1,465/mq+add. ECA+add. Prov.
f)cat. C4.1 (per alberghi in montagna: come per
alberghi “in valle” cambia solo la tariffa) € 1,652/mq+add.
ECA+add. Prov.
g)cat. C4.2 (collegi, case vacanza, ostelli, aree
attrezzate per soste turisti, convivenze, caserme,
stazioni in montagna) € 1,268/mq+add. ECA+add. Prov.
h)cat. D (uffici professionali, commerciali e
artistici, studi tecnici, ambulatori medici e in
genere i locali adibiti ad attività terziarie e
dirazionali diverse da quelle comprese nelle precedenti
categorie) € 0,236/mq+add. ECA+add. Prov.
i)cat. E1 (falegnamerie, carpenterie met., stampaggio
mat. plastiche, lavorazione inerti, prod. manufatti
in cemento e bitumi, ecc.) € 0,083/mq+add. ECA+add.
Prov.
j)cat. E2 (officine meccaniche, elettrauto, riparazione
beni di consumo, attività agricole, grafiche e tipografiche,
ecc.) € 0,201/mq+add. ECA+add. Prov.
k)cat. E3 (carrozzerie, lavorazione su autoveicoli,
centinature, verniciature, confezioni tessili, tintorie
e lavanderie, attività di trasformazione agricola
ed industrie alimentari) € 0,276/mq+add. ECA+add.
Prov.
l)cat. E4.1 (locali ed aree adibiti ad attività
di commercio al dettaglio di beni non deperibili:
gioiellerie e attività di commercio di metalli preziosi,
chioschi di giornali, farmacie, banche e simili)
€ 0,483/mq+add. ECA+add. Prov.
m)cat. E4.2 (locali ed aree adibiti ad attività
artigianali di servizio-istituti di bellezza, saune,
massaggi, cure estetiche, manicure, fisioterapia,
saloni di parrucchiere e barbieri e simili) € 0,460/mq+add.
ECA+add. Prov.
n)cat. F1 (pubblici esercizi “in valle”-ristoranti,
trattorie, pizzerie, bar, caffè, birrerie, gelaterie,
osterie, agriturismo e simili) € 2,913/mq+add. ECA+add.
Prov.
o)cat. F1 (pubblici esercizi in montagna: descrizione
uguale a pubblici esercizi “in valle” cambia solo
la tariffa) € 3,285/mq+add. ECA+add. Prov.
p)cat. F2 (locali ed aree adibiti ad attività
di vendita al detteglio di beni alimentari o deperibili:
panifici, macellerie, negozi di generi alimentari,
negozi di frutta, verdura e fiori, mercati, supermercati,
ecc.) € 2,104/mq+add. ECA+add. Prov.
RIFIUTI URBANI E RIFIUTI SPECIALI:
DIFFERENZE
Sono considerati rifiuti urbani, in generale,
i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti
da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione,
come anche i rifiuti vegetali derivanti da aree
verdi, come i giardini, e i rifiuti provenienti
dallo spazzamento delle strade.
I rifiuti speciali, invece, sono quelli derivanti
da attività di costruzione/demolizione, da lavorazioni
industriali, artigianali, agricole, commerciali,
di servizio, ecc. I rifiuti speciali, insomma, sono
costituiti da quei materiali che provengono da cicli
produttivi, e che il produttore è tenuto, di norma,
a smaltire per mezzo di ditte specializzate, nulla
dovendo così al Comune a titolo di Tarsu.
Il Comune di Solagna, però, ha deliberato (Cons.
Comunale, n. 6 del 23/02/99) la assimilazione dei
rifiuti speciali a quelli urbani. Di conseguenza
i rifiuti speciali, purchè non pericolosi, sono
qualificati ad ogni effetto urbani: l’assimilazione
comporta che il produttore può conferire al servizio
comunale i rifiuti speciali nei limiti qualitativi
e quantitativi riportati dalle elencazioni che seguono.
QUALITA’ DI RIFIUTI ASSIMILATI
AGLI URBANI
a)imballaggi primari e secondari costituiti principalmente
da carte, cartone, plastica metallo e simili;
b)contenitori vuoti costituiti da uno o più dei
seguenti materiali: carta, vetro, plastica, metallo
e simili;
c)sacchi e sacchetti di carta o plastica;
d)fogli di carta, plastica, cellophane;
e)cassette, pallets (non costituenti imballaggi
terziari);
f)materiali accoppiati quali carta plasticata, carta
metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli
di plastica metallizzati e simili;
g)frammenti e manufatti di vimini e sughero;
h)paglia e prodotti di paglia;
i)scarti di legno, trucioli e segatura;
j)fibra di legno e pasta di legno anche umida, purchè
palabile;
k)ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale
e sintetica: stracci e iuta;
l)feltri e tessuti non tessuti;
m)pelle e similpelle;
n)gomma e caucciù in polvere o ritagli;
o)resine termoplastiche e termoindurenti allo stato
solido e manufatti composti da tali materiali;
p)rifiuti ingombranti analoghi a quelli di cui all’art.2
comma 3 punto 2 del D.P.R. n.915/82;
q)imbottiture, isolanti termici ed acustici costituiti
da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di
vetro e roccia e simili;
r)espansi plastici e minerali e simili;
s)moquette, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti
in genere costituiti da materiali del presente elenco;
t)materiali vari in pannelli di legno, gesso, plastica
esimili;
u)manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo
di ferro, spugna di ferro e simili;
v)nastri abrasivi;
w)cavi e materiale elettrico in genere;
x)pellicole, lastre fotografiche e radiografiche
sviluppate;
y)scarti in genere della produzione alimentare,
purchè non allo stato liquido;
z)scarti vegetali in genere;
aa)residui animali e vegetali;
bb)accessori per l’informatica.
Sono comunque esclusi dall’assimilazione i rifiuti
derivanti da cicli produttivi.
QUANTITA’ DI RIFIUTI ASSIMILATI
AGLI URBANI
Le quantità complessive conferibili al servizio
di raccolta e smaltimento rifiuti non potranno eccedere
i seguenti valori determinati in ragione di chilogrammi
prodotti annualmente con riferimento ai metri quadrati
di superficie tassabile.
| ATTIVITA’ |
KG/MQ/ANNO |
Stabilimenti industriali ed artigianali
Locali destinati ad uffici privati
Negozi in genere, esclusi gli alimentari
Alimentari, macellerie, pollerie e pescherie
Ortofrutta e fiorerie
Ristoranti, trattorie, pizzerie e simili
Bar, gelaterie, degustazioni e simili
Alberghi e pensioni
Cinema e teatri
Luoghi di degenza e cura
Impianti sportivi e ricreativi
Sedi di associazioni
Scuole
Posteggi fissi per autovetture, motocicli e
biciclette
Autorimesse a autonoleggi
Distributori di carburante
Grossisti con produzione di rifiuto non putrescibile
Magazzini |
10
08
18
22
26
24
25
10
05
09
03
03
02
01
03
07
06
06 |
ECOCENTRO
Il Comune di Solagna ha da tempo istituito il
servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi
urbani, e ha dislocato, in via Bresagge, via Torre,
via Trento e via G. Giardino gli appositi contenitori
per vetro, carta e plastica.
Inoltre ha messo a disposizione uno spazio idoneo
a ricevere quei rifiuti che, per ingombro o loro
particolare natura, non possono trovare posto nelle
piazzole ecologiche: l’Ecocentro; il contribuente
può servirsi di questa struttura per smaltire, senza
spese, tali materiali, ma solo se provenienti da
abitazioni site nel territorio comunale.
L’Ecocentro accetta anche i rifiuti assimilati agli
urbani, nei limiti quantitativi previsti dalla apposita
tabella (si veda sopra).
Ecco l’elenco dei materiali accettati dall’Ecocentro:
vetro (dalle bottiglie a lastre di vetro)
plastica
carta e cartoni
pile
batterie per autoveicoli
rame
lampade al neon
legno
ferro
elettrodomestici
alluminio
prodotto da giardinaggio
olii combusti da cucina e derivanti da macchine
Orario estivo:
MERCOLEDI’: dalle ore 16.00 alle ore 18.00
SABATO: dalle ore 10.00 alle ore 12.00
e dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Orario invernale:
MERCOLEDI’: dalle ore 15.00 alle ore 17.00
SABATO: dalle ore 10.00 alle ore 12.00
e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 |
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